LA FEBBRE : ISTRUZIONI PER L'USO
Cos'è la febbre?
In condizioni normali il nostro corpo è strutturato in modo da avere sempre la stessa temperatura interna, indipendentemente da quella dell'ambiente esterno. Se fa caldo, il corpo si libera dell'eccesso di calore con la sudorazione, mentre, se fa freddo, si adatta a produrre calore, e i brividi contribuiscono a produrre il calore di cui il corpo ha bisogno. Questo equilibrio, questo termostato, salta quando nel corpo entrano virus e batteri. Essi turbano i centri nervosi che regolano la temperatura interna del corpo. Questi centri, allora, producono delle sostanze (le prostaglandine E), che innalzano la temperatura corporea, attraverso la vasocostrizione e la contrazione muscolare (brivido), al nuovo valore di riferimento che è più alto. Così si genera la febbre.
Come si misura?
- Internamente : sotto la lingua e nel retto
- Esternamente : sotto l'ascella e nell'inguine.
La temperatura misurata sotto l'ascella è mezzo grado in meno rispetto a quella rettale. Così, se la misurazione ascellare dà un risultato di 38 gradi centigradi, significa che la temperatura interna sarà di 38,5 gradi centigradi.Saggiare la febbre toccando la fronte del bambino è un controllo che non dà risultato preciso ma, siccome la fronte è l'area della superficie corporea dove l'irrorazione sanguigna è più stabile, una fronte che scotta è un segnale affidabile dell 'aumento della temperatura interna.
Scusi dottore, ma...
D: Se un bambino ha la febbre, è giusto preoccuparsi?
R : All'inizio no. La febbre che dura solo pochi giorni, non associata a segni particolari, non deve allarmare. Se, invece, essa dura più di 3-4 giorni, allora è bene che il bambino sia visto dal medico. Ma le mamme spesso chiamano dopo poche ore.
D : Allora le mamme farebbero meglio a non telefonare al pediatra?
R : No, anzi, la telefonata serve da spunto per una serie di verifiche preliminari che il medico può fare ponendo alcune domande alla mamma. Il bambino è vivace, mangia, beve, conserva uno stato generale buono? Allora non c'è bisogno di allarmarsi e non c'è niente che si debba fare. Anzi, è bene non fare niente. Nella gran parte dei casi la febbre nell¹infanzia è dovuta ad un germe banale e passa per conto suo, perché le difese naturali dell'organismo sono sufficienti a combatterlo. Se, oltre alla febbre, ci sono altri segni contemporaneamente, allora il medico li valuterà per capire se quella febbre è il segno di un disturbo "tranquillo", oppure il sintomo di qualcosa che richiede una valutazione attenta da subito.
D : E quando la febbre è molto alta?
R : Avere una febbre più alta non vuol dire avere una malattia più grave. Una febbre persistente merita, invece, attenzione. Perché la febbre è un segnale utilissimo: ci avvisa che il nostro organismo sta lottando contro un nemico (il più delle volte un virus o un batterio). Per questo i medici considerano la febbre un segnale di grande utilità. La febbre dunque non è una malattia contro cui lottare, ma un segno che va seguito con attenzione, senza farsi prendere da allarmismo.
D : E se il bambino non è affatto vivace e sta male, non si deve fare proprio nulla?
R : Ci sono casi in cui la febbre genera nel bambino uno stato di malessere e di prostrazione Allora si può ricorrere ad un antipiretico. L'antipiretico non elimina la causa, ma abbassa la febbre e, quindi, diminuisce anche il senso di malessere generale, senza nascondere eventuali segni che sono utili al medico per fare diagnosi. Non bisogna fare altro. Sarà compito del medico combattere la malattia che ha provocato la febbre.
D : Come va nutrito il bambino che ha la febbre?
R : Con cibi leggeri e facilmente digeribili. Quando c'è la febbre il metabolismo di tutte le cellule è molto più attivo. Per questo motivo bisogna evitare che esse lavorino troppo, comprese quelle dello stomaco e dell'intestino. Se il bambino non ha voglia di mangiare non bisogna forzarlo. E' bene che il bambino beva molto: acqua, té, camomilla, succhi di frutta. Con la febbre si perdono molti liquidi e, qualche volta, basta bere a sufficienza perché la temperatura si abbassi.
D : Cosa NON si deve fare ad un bambino che ha la febbre?
R : Non coprirlo troppo, né con vestiti, né con coperte. La febbre sale perché l'organismo produce più calorie di quante ne vengono eliminate e, quindi, è bene non aggiungere altre fonti di calore.
D : E che cosa, invece, si deve fare?
R : Aspettare e seguire l'andamento della temperatura, misurandola ad orari fissi : alle 8, alle 12, alle 16, alle 20. Scrivere i valori su un foglio. Ricordare che la febbre è un segno utile e non una malattia.
D : E' vero che un bambino con la febbre deve essere visitato sempre a casa?
R : Non è quasi mai necessario. Le cause di malattia sono quasi sempre virus o batteri. Questi organismi si diffondono in ambienti chiusi, come la casa o la scuola. Non è quasi mai il ³colpo d'aria" che fa ammalare o peggiorare la malattia. Quindi il bambino può essere tranquillamente condotto nell'ambulatorio del pediatra. Fanno eccezione i bambini molto piccoli (al di sotto dei due mesi), i casi evidenti di malattie infettive (come il morbillo, la varicella, la parotite ecc...), e i casi in cui non è possibile trasportare il bambino (es.: quando un bambino è già grande ed immobilizzato a causa di ingessature). Non abbiate quindi timore a condurre il vostro bambino dal pediatra, anche se il tempo non è dei migliori.
Consigli utili
- Utilizzare un termometro rapido (1 o 2 minuti).
- Prima di misurare la temperatura all'inguine o all'ascella, asciugare la zona con borotalco.
- Misurare la temperatura almeno 4 volte al giorno: alle ore 8, alle 12, alle 16 e alle 20.
- Idratare il piccolo, concedendogli di bere té, acqua, camomilla, liquidi zuccherati, a piccoli sorsi e a sua volontà.
- Non coprire in maniera eccessiva il bambino: in questo modo si permette al corpo di traspirare e, pertanto, di disperdere calore.
- Non forzare il bambino a mangiare e concedergli pasti facilmente digeribili.
- Se la temperatura supera i 38 - 38,5 gradi centigradi, usare un antipiretico, ad esempio TACHIPIRINA. La Tachipirina è anche un buon antidolorifico, pertanto, sarà utile nell'alleviare eventuali dolenzie e stati generali di malessere.
DOSAGGIO DELLA TACHIPIRINA.
- Sciroppo : per tutti i bambini alla dose di mezzo ml per ogni Kg di peso corporeo 4 volte al giorno (ore: 8, 12, 16, 20).
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Bambini fino ad 1 anno : Supposte da 125 : 1 supp. per 2 o 3 volte al giorno
Gocce : 3 gocce per ogni Kg di peso (ore 8, 12, 16, 20).
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Bambini da 1 a 5 anni : Supposte da 250 : 1 supp. per 2 o 3 volte al giorno.
Bustine : 2 bustine da 125, per 2 o 3 volte al giorno.
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Bambini oltre i 5 anni : Supposte da 500, per 2 o 3 volte al giorno.
Bustine : 1 bustina da 500, per 2 o 3 volte al giorno.
